
L’hanno trovata senza vita all’interno della sua casa di Frassilongo (Trentino), colpita con violenza alla testa. Un omicidio, hanno confermato i carabinieri che nel tardo pomeriggio sono giunti sul posto, chiamati dai vicini e stanno lavorando per ricostruire l’accaduto.
Agitu Gudeta era fuggita in Italia nel 2010, dove aveva ottenuto lo status di rifugiata e, dopo qualche anno, era riuscita ad avviare la sua azienda agricola: “La capra felice” a Frassilongo, scommettendo sulle capre mochene. Originaria della capitale Addis Abeba, era stata costretta a lasciate l’Etiopia perché, a causa del suo impegno contro l’accapparramento delle terre da parte di alcune multinazionali, era stata oggetto di minacce di morte.
Agitu avrebbe compiuto 43 anni il giorno di Capodanno.