
Lunedì 23 maggio 2022 al Salone del Libro di Torino è stato il giorno delle donne di Lingua Madre.
Il Concorso letterario nazionale Lingua Madre è un progetto permanente della Regione Piemonte e del Salone internazionale del Libro di Torino, ideato nel 2005 da Daniela Finocchi e diretto alle donne migranti, o di origine straniera, residenti in Italia, con una sezione per le donne italiane che vogliano raccontare le donne straniere che hanno conosciuto, incontrato e che abbiano saputo trasmettere loro altre identità e sentimenti di appartenenza affettiva.
Il concorso invita ogni anno tutte le donne, italiane e straniere, a partecipare con racconti sul proprio percorso di vita in Italia. Una preziosa occasione per confrontarsi sul tema, inviando pensieri, poesie, racconti brevi e immagini.
Tra le testimonianze più belle selezionate vi è anche una storia vera che riguarda una studentessa brasiliana del CPIA di Verona, Centro di Istruzione per gli Adulti, della sede scolastica di Caldiero, Rosilene Pereira Da Silva. Con la sua insegnante di italiano, Annalisa Santi, ha proposto la drammatica testimonianza della sua vita, segnata da una maternità precoce, dal conseguente abbandono degli studi e dall’uccisione della sorella in circostanze violente.
Un racconto, intitolato “Il fiore nato da una pietra”, parla di maternità reale, quella vissuta, ma anche di maternità acquisita, in riferimento alla nipotina rimasta orfana e adottata da Rosilene come estremo atto d’amore nei confronti della sorella. Un percorso di maturazione e di crescita che ha visto in Italia il suo compiersi grazie anche alla scuola e all’incontro con molte persone che hanno coinvolto Rosilene in un bellissimo percorso di real zzazione di vita.
Il testo, che fa parte della selezione Lingua Madre 2022, edito da Seb 27, viene presentato al Salone del Libro di Torino, in un’ampia cornice in cui verranno dibattuti grandi temi come letteratura, guerra, ambiente, cinema, musica, diritti.